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lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014: La Grande Bellezza, la Selfie, la meglio vestita...



I Tg non fanno altro che trasmettere per la stra-ennesima volta lo spezzone in cui Sophia Loren grida: "Roberto!!" sventolando in aria il foglietto con il nome del vincitore per il miglior film straniero ed attore protagonista agli Oscar 1999 e mi viene da pensare: ma possibile? Ha appena vinto La grande Bellezza, mettete lo spezzone della proclamazione di ieri!! Considerazione del tutto personale ovviamente, ma non mi sembra il caso di andare a ritroso di 15 anni per annunciare il film che ieri ha vinto tra gli stranieri.


Fatto sta che tra bellezza, premi, sogni di celluloide e abiti di gran gala, la Notte degli Oscar 2014 è stata ricca di spunti interessanti. Primo fra tutti, il rimando a ciò che di più simbolico c'è oggi nel mondo social: la Selfie!



Eccola, la selfie più retwittata e condivisa, scattata da Bradley Cooper sotto la guida di Ellen DeGeneres, la presentatrice dello show, che nel bel mezzo della serata ha improvvisato una mega posa tra i protagonisti con alcuni dei più grandi attori del cinema presenti in sala, tra cui la novella premio Oscar Lupita Nyong'o circondata da volti "mitici" come quelli di Brad Pitt, Angelina Jolie, Meryl Streep, Julia Roberts, Kevin Spacey, Jennifer Lawrence. Peccato perché se - come ha scritto su twitter la DeGeneres - "il braccio di Bradley fosse stato più lungo..." avrebbe potuto immortalare per intero anche Jared Leto, che a sinistra del gruppo è rimasto tagliato.
Restano, oltre al celebre autoscatto, la bellissima vittoria dell'Italia di Paolo Sorrentino, la magistrale interpretazione di Tony Servillo, che fanno da riscatto a questo nostro Paese mai come oggi così nel fango, e le mises da grande soirée delle star del red Carpet.




La più quotata è stata Lupita Nyong'o, che vestita Prada si è distinta nettamente dalle colleghe ed è stata decretata dai tabloid e su twitter la "best dressed" della serata. Sia l'abito verde acqua con "collana" di fiori - il mio preferito - che quello bianco, ampio, con maxi gonna in georgette di seta e scollatura ampissima hanno decretato il suo successo di stile. Ad illuminarla, i gioielli Fred Leighton.



Seguono a ruota altre star di sicuro fascino e glamour; prima fra tutte la splendida Cate Blanchett in Armani Privé, con un abito effetto nudo ricamato di paillettes e baguettes di cristalli Swarowsky. Gioielli Chopard


Un applauso anche a Julia Roberts, fasciata in un abito nero di pizzo Givenchy Haute Couture by Riccardo Tisci, sexy e raffinato, abbinato a gioielli Bulgari.


Amy Adams in un elegante abito senza spalline blu profondo di Gucci Prémiere e gioielli Tiffany & Co. è risultata una delle più "classicamente" chic. 


Jennifer Lawrence, che ha indossato un abito rosso Christian Dior Couture con gioielli Neil Lane e clutch Ferragamo, ha interpretato il fascino un po' retrò declinandolo in colori accesi.


Ottima scelta anche quella di Kate Hudson che ha optato invece per un bianco ghiaccio in Atelier Versace.



Ha conquistato molti tabloid anche la mise di Charlize Theron, avvolta in un lungo abito nero da sirena di Christian Dior. Huffington Post l'ha decretata la best dressed della serata. Gioielli Harry Winston.



Resta solo quindi l'imbarazzo della scelta tra le "meglio vestite", mentre preferiamo sorvolare su chi non ha fatto centro nella scelta della mise da Oscar; non siamo poi così cattive...



E voi chi avete più apprezzato fra le star della serata?


E La Grande Bellezza vi è piaciuto?


Quale film avreste fatto vincere?

Mentre vi pongo questi quesiti, aggiungo due foto degne di nota: la mise per intero di Lupita Nyong'o in verde acqua Prada e la splendida Lady Gaga, vestita Versace.






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2 commenti

  1. Parto con l'ammettere la mia abbondante ignoranza in campo cinematografico quindi, ahimè, non ho molta voce in capitolo.
    Ieri, presa dalla curiosità, ho guardato "La grande bellezza". Purtroppo, presa dalla stanchezza, mi sono addormentata poco dopo la metà del film, ma non perché fosse noioso! Mi riprometto di rivederlo e per intero, perché ci sono molti punti che sono curiosa di veder sviluppati nel finale.
    Cast decisamente importante, dialoghi e monologhi incisivi. Ho apprezzato particolarmente il ruolo del protagonista e, ovviamente, l'interpretazione di Tony Servillo.
    Per quanto riguarda le fanciulle del red carpet, la mia preferenza va a Julia Roberts: raffinatamente bella (ma allo stesso tempo sembra così semplice... ma come fa???), elegante, il tempo non la scalfisce!

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    1. Perdonami Mary, non avevo visto la tua risposta ed ultimamente sono stata poco presente sul blog...
      Riguardo a Julia Roberts sono d'accordo: è semplice e bella, soprattutto solare, e non ha decisamente più vent'anni, e nemmeno trenta! :)
      Riguardo al film "La Grande Bellezza", l'ho trovato davvero toccante. Ti trascrivo qui ciò che avevo scritto sul mio profilo Facebook dopo avere visto il film:
      nonostante alcuni stereotipi preconfezionati sull'"italianità", il film nel complesso ha smosso parecchi punti della mia sensibilità. Ottima la scena del chirurgo plastico che fa i filler e viene considerato un dio persino da una suora (...) e i numeri che si susseguono rapidamente sul tabellone come alla Asl per fare i prelievi o le visite. La figura del Cardinale e della Chiesa in generale, quando il protagonista in uno dei rari momenti di autoriflessione, gli pone una domanda sulla spiritualità, cambia discorso parlando di ricette di cucina che prevedono, tra l'altro, l'impiego di conigli ed agnelli - simbolico l'agnello-. Non ricordo ovv.te tutto, ma lo stordimento delle feste ed il parlarsi addosso, il pianto disperato recitato platealmente dal protagonista durante il funerale di un ragazzo che non conosceva bene e che non gli è mai piaciuto; il mafioso che non risponde alla domanda in ascensore per poi farlo solo alla fine, al momento dell'arresto, dicendo che lui ha fatto molto per il Paese, è tristemente e drammaticamente vero. Il personaggio di Ramona, così solo e plastificato, è ripreso con luce "reale", che a tratti ne esalta i difetti e l'età. Il personaggio di Verdone mi è sembrato poco efficace, lui stesso ha recitato se stesso o, meglio, come sempre fa, nessuna variazione; questo è stato un peccato. Il finale è banale, volendo, ma comunque significativo: noi siamo non corrotti in principio. Prima di sperimentare la vita adulta. Quella vera, quella cattiva intendo. La NON-Corruzione in senso spirituale è la grande bellezza. La povertà va vissuta, non si può raccontare. Così come la Bellezza, quella sello spirito, laicamente inteso. Mi ha fatto venire voglia di vedere un nuovo film del grande Nanni Moretti.! :)

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